Se sia la solita leggenda metropolitana che si ripresenta ogni anno non si può escludere ma c’e’ un’altra testimone oculare pronta a giurare sulla presenza della pantera che abita le campagne di Bultei, un comune del sassarese.
Un’infermiera di Bono ha denunciato alla Forestale di essersi imbattuta nel maestoso animale, elegante manto nero e passo felpato, la notte scorsa, mentre faceva rientro in paese al termine del proprio turno di lavoro.
Avvistata da alcuni cacciatori all’inizio di marzo, la pantera di Bultei sta seminando il panico tra gli allevatori del circondario dopo che alcuni di loro hanno denunciato il ritrovamento di pecore sbranate e cani da pastore ammazzati, coi segni sulle carcasse di lacerazioni diverse da quelle lasciate solitamente dai predatori nostrani. La mobilitazione aveva sin qui coinvolto il Corpo forestale, l’Asl, l’Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna attraversosopralluoghi, verifiche e analisi di ogni traccia lasciata dall’animale.
Ora e’ scesa in campo la prefettura di Sassari. Nel quartier generale di piazza d’Italia c’e’ stato un primo incontro tra tutte le forze in campo e gli amministratori del Goceano. Si e’ deciso di accelerare i tempi per l’adozione di una linea di intervento comune. La task force si incontrera’ di nuovo per mettere riparo, se il grosso felino fosse realmente presente, al gesto sconsiderato di chi ha prima detenuto illegalmente l’animale e poi l’ha abbandonato nella massima incoscienza.

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