Ben 34.375 felini accolti nel 2017 nei gattili o accuditi direttamente da Enpa sul territorio, con sterilizzazioni, distribuzioni di cibo, interventi veterinari di varia natura. Questo numero descrive un’emergenza che, nonostante leggi e regolamenti protezionistici, colpisce ancora vaste aree del Paese, da Torino a Brindisi, da Treviso a Reggio Calabria, passando per l’Aquila e Latina. Lo denuncia l’associazione alla vigilia della festa del gatto, in calendario domenica 17 febbraio. «I gatti, e con essi le colonie – spiega Enpa – sono tutelati dalla normativa italiana che impone a Comuni e Asl di sterilizzare gli animali liberi sul territorio e che vieta a chiunque di allontanarli dal luogo in vivono, ricevono cure e vengono alimentati». Ma tali norme, come accade anche con il randagismo canino, vengono spesso disattese, costringendo Enpa e i suoi volontari a svolgere un’azione vicaria nei confronti delle istituzioni.
Come se non bastassero le gravi inadempienze dei Comuni, a peggiorare la situazione ci si mettono le ordinanze “antigattari” con cui molte amministrazioni comunali hanno cercato di vietare ai volontari di prendersi cura dei mici. Nonostante le pronunce dei Tar che hanno più volte annullato questi provvedimenti, ribadendo la loro illegittimità,  alcuni sindaci – evidentemente a digiuno di norme e regolamenti – li hanno spesso riproposti. Così Enpa, che ha più volte impugnato le ordinanze illegali, è stata costretta a schermaglie giudiziarie senza fine. Oltre a impegnare l’ufficio legale dell’associazione in sfiancanti scaramucce legali, queste ordinanze finiscono per alimentare un clima di insofferenza e di intolleranza sempre più diffuse nei settori della società meno sensibili alle istanze protezioniste. A dicembre, nella zona del Montello (Treviso), una cuccia per gatti è stata data alle fiamme; pochi mesi prima era toccato alla colonia felina di Muggiò (Monza) devastata dai vandali; a maggio, poi,  una gattara era stata aggredita a Foggia perché si prendeva cura dei mici di un cortile condominiale.
«Insomma il 17 febbraio i gatti del nostro Paese hanno ben poco da festeggiare. Il mio auspicio – commenta la presidente nazionale di Enpa, Carla Rocchi – è che Governo e Parlamento prendano spunto da questa ricorrenza per tenere ben saldo il sistema di tutele nei confronti degli animali. Ma auspico anche che i Comuni applichino finalmente la legge. Una buona legge che, dove seguita alla lettera, ha dato risultati straordinari».