“Una nuova Arca di Noè” che si traduca in “un’azione globale e sistematica per la salvaguardia degli animali e per la tutela dei loro diritti” nel nostro Paese. Con l’eliminazione dal redditometro “del possesso di cani e gatti, spesso unica compagnia di anziani e persone sole”. E’ il pensiero del sottosegretario alla Salute, Adelfio Elio Cardinale, che interviene dopo i casi degli ultimi giorni che hanno coinvolto gli animali, dall’aggressione del branco nel milanese alla scoperta di cuccioli senza microchip arrivati illegalmente dall’Est.
“E’ necessario portare a sintesi – afferma Cardinale – le molteplici azioni di associazioni animaliste, le meritorie proposte contenute in molti disegni di legge da parte di parlamentari italiani ed europei di tutte le forze politiche, anche in fase di approvazione da parte del nostro Parlamento, le possibili linee di intervento di ministeri, autorità di vigilanza”. Insomma, “una vera e propria promozione della cultura zoofila”.
Secondo il sottosegretario, fra i temi ‘chiave’ da affrontare, c’è la “rapida approvazione della legge di prevenzione del randagismo e tutela dell’incolumità pubblica. Norme – ricorda – che riguardano gli animali da compagnia assicurando sorveglianza, accoglienza, tutela, protezione sanitaria e facilitazione delle adozioni. Ma anche l’istituzione del Garante per i diritti degli animali domestici”, che vigili sul rispetto di regolamenti e diritti. Occorre poi “contrastare in modo determinato il traffico clandestino di animali, nonché le gare e i combattimenti”. E “togliere dal redditometro il possesso di cani e gatti”, anche “strumento di cura, come la pet-therapy. I cani – ricorda Cardinale – sono impiegati come co-terapeuti in ospedali, comunità terapeutiche, centri anziani e scuole”.
Cardinale esorta una “lotta dura alle zoo-mafie, che governano le corse clandestine di cavalli, drogandoli e poi portandoli al macello”. E una “rivisitazione delle norme su cattura e allevamento di animali da uccidere a scopi commerciali, seguendo l’esempio di molti Paesi europei. In Italia ogni anno sono 200 mila i piccoli animali sacrificati per un consumismo effimero, non consono a stili di vita più sobri”.
Cardinale auspica inoltre la nomina di una “commissione di scienziati, studiosi ed esperti nazionali e internazionali per valutare e definire la progressiva diminuzione della sperimentazione animale biomedica e farmacologica, limitandola solo a casi inderogabili e abolendo con la massima sensibilità, le loro eventuali sofferenze”. Il tutto “con l’obiettivo della eventuale sostituzione delle procedure sugli animali con metodi alternativi”. Si tratta di “un progetto vasto”, ammette Cardinale, ma “coerente, certamente perfettibile, che può essere integrato da ulteriori suggerimenti e proposte. Un ‘tetto’ di protezione per gli animali come l’antica arca di Noè, per proteggerli da ogni insidia, bufera o violenza. Una grande metaforica fattoria etica e sociale”. Ma soprattutto “un programma di civiltà. La Bibbia riconosce che gli umani e gli animali hanno un identico ‘spirito’ vitale. Il rapporto umano con gli animali deve, pertanto, essere di solidarietà vitale, con la prospettiva di una convivenza in gioiosa armonia”. ((Adnkronos Salute)

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