Pubblichiamo di seguito la lettera che il presidente nazionale dell’Enpa, Carla Rocchi, ha scritto al presentatore di “Presa Diretta” in merito alla puntata dello scorso 8 gennaio durante la quale sono state trasmesse le immagini di un combattimento tra cani.

Gentile dottor Iacona,
ho assistito con incredulità alle immagini trasmesse la sera dell’8 gennaio nel corso di “Presa Diretta”. Mi riferisco, in particolare, a quelle che testimoniano un drammatico combattimento tra cani, svoltosi nella periferia di Tunisi alla presenza di un drappello di persone che scommettevano sull’esito dello scontro.
Pur comprendendo la finalità documentaristica del filmato, mi sarei tuttavia aspettata una Sua presa di distanza da una pratica tanto barbara quanto crudele che ogni anno miete migliaia di vittime, anche nella civilissima Italia.
E’ proprio così. Il nostro Paese non è la Tunisia del dopo Ben Alì – dove, come Lei ci ha mostrato, gran parte della popolazione vive condizioni di estremo disagio e di degrado – tuttavia dobbiamo fare i conti con una pericolosa recrudescenza del fenomeno. Combattimenti che, lo ricordo, sono espressamente vietati dalla legge e che alimentano una parte considerevole del giro d’affari delle criminalità organizzata.
Ecco, sarebbe stato utile prendere spunto da quelle immagini per ricordare tutto questo ai telespettatori italiani, ma, soprattutto per rammentare lo strazio patito dai poveri cani, i quali – nella maggior parte dei casi e diversamente da quanto documentato nel reportage – o non sopravvivono al combattimento o sono ridotti in condizioni talmente penose da rendere necessaria la loro soppressione.

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