Garage degli orrori a Perugia: iniziato mercoledì scorso il processo per i gatti trovati morti e seviziati. L’imputato ha già una condanna in Appello per l’uccisione di un altro gatto, scuoiato e appeso al cancello di una scuola.
Anche in quest’occasione la Lav si è costituita Parte civile.
L’antro di un mostro quello che hanno trovato gli inquirenti di Perugia indagando su un 24enne accusato di maltrattamenti (vere e proprie torture) e uccisione di animali: come riporta il Corriere dell’Umbria fra i “reperti” maschere “raffiguranti un muso di gatto in materiale organico”, un vaso “contenente testa e zampe di gatto”, altri nove contenenti sempre “materiale organico”. Il 24enne – già stato condannato a quattro mesi in appello per aver ucciso e scuoiato un gatto ritrovato il 29 settembre 2014 fuori dal cancello di una scuola d’infanzia – è ora di nuovo sotto processo. Nel garage, occupato abusivamente, è stata trovata una piccola ghigliottina artigianale a misura di gatto e numerosi oggetti affilati e appuntiti (picconi, forbici, coltelli, una mannaia e addirittura un machete) oltre a una carabina ad aria compressa e fascette di plastica per legare i felini.

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