Finalmente gli animali d’affezione di proprietà di un soggetto debitore non potranno più essere pignorati. Lo ricorda sul sito dell’Enpa l’avvocato Manuela Giacomini dello Studio Conte & Giacomini.
Il divieto è sancito dalla legge n. 221/2015, c.d. collegato ambientale, approvata a fine dicembre dalla Camera dei Deputati e approdata nei giorni scorsi in Gazzetta Ufficiale, per entrare in vigore il prossimo 2 febbraio.
Nello specifico, infatti, la legge interviene sull’art. 514 del codice di procedura civile, in materia di cose mobili assolutamente impignorabili, aggiungendo due commi appositi: il 6) bis che vieta in assoluto la pignorabilità di qualsiasi animale d’affezione o da compagnia tenuto “presso la casa del debitore o negli altri luoghi a lui appartenenti, senza fini produttivi, alimentari o commerciali; e il 6) ter, che estende il medesimo divieto agli animali “impiegati ai fini terapeutici o di assistenza del debitore, del coniuge, del convivente o dei figli”.
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