Dopo il gravissimo inseguimento da parte di un automobilista di notte, che ha voluto braccare a 50 km all’ora un branco di lupi in Veneto, oggi il ripugnante gesto di estrema violenza dell’impiccagione di un lupo nel Parco Nazionale del Gargano, nei pressi del Lago di Varano. L’Ente Nazionale Protezione Animali chiede al ministro Costa un forte intervento governativo per la tutela di questa specie particolarmente protetta dalla legge nazionale 157/1992, da normative europee ed internazionali, con un rafforzamento degli interventi di prevenzione e repressione da parte dei Carabinieri forestali e con il varo, finalmente, di un sistema sanzionatorio duro per l’uccisione degli animali protetti che comporti la reclusione e divenga delitto nel Codice Penale. Cosi’ in un comunicato stampa l’ENPA. “Troppo blande, anacronistiche e inaccettabili sono le sanzioni vecchie di trent’anni. Ogni anno in Italia- prosegue l’ENPA- circa il 20% della popolazione dei lupi muore per mano dell’uomo, di questi la maggior parte a causa di azioni di bracconaggio. Attendiamo da troppo tempo giuste misure, che rispondono anche a quello che l’Unione europea da sempre ci chiede con una direttiva sulle norme penali in materia ambientale e con quello che e’ stato l’atto di accusa nei confronti dell’Italia, maglia nera per il bracconaggio. Ci costituiremo in ogni sede- conclude l’organizzazione- contro questo gravissimo episodio”.

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