Sono centinaia, se non addirittura migliaia le specie animali che rischiano seriamente l’estinzione a causa degli incendi che nelle ultime settimane stanno mandando in fumo le foreste primarie dell’Australia e con loro i loro habitat preziosi. Se infatti i koala sono l’emblema di questa gravissima crisi ambientale e forse la specie piu’ esposta nell’immediato al rischio incendi – sono lenti e non riescono a scappare dalle fiamme che divorano gli stessi alberi su cui vivono – ci sono moltissime altre specie di animali che piu’ o meno direttamente possono risentire di questa situazione.
Anche animali che possono scappare dal fuoco, come per esempio gli uccelli e tra questi in particolare i cacatua – una sorta di pappagalli bianchi dalla tipica cresta gialla – stanno cadendo a decine morti per effetto del calore sprigionato dalle fiamme. Lo stesso a terra avviene anche per altri animali, soprattutto i marsupiali, come i wombati e i canguri che debbono sfuggire a territori ormai ampiamente compromessi dal fuoco. “Gli incendi hanno bruciato cosi’ in fretta che negli alberi c’e’ stata una significativa mortalita’ degli animali, ma ora c’e’ un’area cosi’ grande che e’ ancora in fiamme e nella quale e’ difficile pensare di trovare qualche animale vivo”, ha detto Mark Graham un ecologo del Nature Conservation Council nel corso di un’audizione al Parlamento del Nuovo Galles del Sud, uno degli stati australiani maggiormente colpito. Gli incendi avranno ripercussioni anche nei prossimi mesi e vanno a colpire una serie di ecosistemi molto delicato gia’ ampiamente in crisi. Secondo una recente stima delle Nazioni Unite in Australia sono oltre 1.800 specie animali e vegetali e boschi, foreste e zone umide a rischio di estinzione a causa delle pressioni intrecciate dei cambiamenti climatici, pratiche di uso del suolo e specie invasive. Ora, con gli incendi, il problema e’ la perdita di habitat e con essi delle risorse necessarie a sostenere specie uniche che vivono solo in Australia, come per esempio gli ornitorinchi, gli echidna e tutti gli altri animali che compongono la fauna di questo delicato e prezioso continente. La perdita di risorse innescata dagli incendi sta gia’ avendo degli effetti sulla popolazione di volpi volanti, una specie di pipistrello che si nutre principalmente di frutti. Anche se gli adulti sono riusciti a sfuggire alle fiamme e a portare in salvo le cucciolate, ora molti esemplari stanno abbandonando i cuccioli perche’ non trovano cibo a sufficienza. “Solo la scorsa settimana – ha detto Jenny Packwood, segretaria di Wildlife Rescue South Coast – abbiamo raccolto almeno 300 cuccioli di volpi volanti abbandonati dalle proprie madri”. A preoccupare poi e’ la vastita’ degli incendi e la loro diffusione capillare che rischia di pregiudicare ogni possibilita’ di recupero degli habitat stessi. “Gli incendi hanno colpito anche zone che normalmente sfuggono alle fiamme e che poi permettono agli habitat di recuperare le perdite” ha spiegato Mike Letnic, professore di biologia dell’Universita’ di Sydney. (AGI)

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