I cani sono in generale animali attenti ed intelligenti, ma non sempre i loro padroni lo sono altrettanto, e molte città si trovano a dover affrontare il problema degli escrementi dei cani lasciati sui marciapiedi, e le autorità hanno lanciato le iniziative più varie per contrastare il fenomeno, arrivando anche al punto di sottoporre ad analisi del DNA gli escrementi trovati per strada, in modo da punire il responsabile.
Un gruppo di ricercatori ha deciso di studiare scientificamente la questione, per capire quali siano le motivazioni che spingono i proprietari dei cani a non raccogliere gli escrementi dei loro animali, osservando il comportamento di vasi soggetti che portavano a spasso i cani. Oltre alle due categorie di chi raccoglieva correttamente gli escrementi e di quelli che invece lasciavano tutto dov’era, hanno osservato una terza categoria di persone, che raccoglievano gli escrementi ma poi buttavano il sacchetto in posti casuali.
Come prevedibile, la ricerca ha anche evidenziando che se i padroni dei cani si rendono conto di essere osservati, è molto più probabile che raccolgano correttamente gli escrementi. Ma sono interessanti le valutazioni sulle motivazioni di chi non raccoglie la cacca del proprio cane: non sempre si tratterebbe di pigrizia, infatti, ma talvolta sarebbe invece un modo per esprimere la propria repressione. (delmondo.info)
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