È, secondo la Protezione Animali savonese, “una strage ‘annunciata’ di pesci, crostacei e molluschi già decimati per l’inquinamento, la diffusione della plastica, la pesca professionale senza limiti e quella sportiva senza regole ed il mancato recupero dei rifiuti sui fondali e delle reti perse o abbandonate; e la maleducazione sulle spiagge aumenta ogni anno e con essa l’insensibilità verso le creature del mare”.
“In una situazione di grave sofferenza del mare, denunciata da tempo da tutti gli organismi scientifici del settore a politici ed amministratori sordi, anche i singoli comportamenti personali possono fare la differenza”, secondo Enpa, che ha deciso di lanciare un appello a turisti e residenti che frequentano le spiagge: “Non pescate, non raccogliete nulla di vivo in acqua e sul bagnasciuga, insegnate ai vostri bambini a lasciare in pace granchi, meduse, conchiglie e pesci, immergetevi armati solo di maschera e boccaglio ed osservate la vita marina senza ucciderla. Si tratta di una dichiarazione di pace verso le creature del mare che Enpa Savona propone a tutte le persone di buon senso che frequentano le spiagge”.
“Siamo una onlus privata, senza mai aver avuto aiuti dallo stato italiano, – hanno proseguito da Enpa, – che non può certo mettere in campo le campagne, meritorie, di altri enti ed associazioni contro le cicche in mare o per la raccolta della spazzatura, dei pneumatici ed ora finalmente della plastica (iniziò proprio Enpa con l’Università di Siena negli anni scorsi), lancia la sua modesta iniziativa in difesa degli animali marini, anche i più piccoli ed ingiustamente ritenuti insignificanti o inutili. E, in assenza di campagne pubbliche effettuate invece in altre regioni, chiede a chi ama gli animali, anche quelli che non emettono versi, di scaricare e stampare dal suo profilo Facebook (Enpa Savona) uno dei manifestini delle campagne (anche di altre associazioni) e affiggerlo e distribuirlo sulle spiagge liguri”. (igv.it)

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