Lo Stato di New York si avvia a diventare il primo negli Stati Uniti a vietare la pratica crudele della estirpazione degli artigli ai gatti. La legge, discussa e approvata martedì, è adesso nelle mani del governatore, Andrew Cuomo, il quale si è preso un po’ di tempo prima di decidere. La legge stabilisce una multa di mille dollari per i veterinari che sottoporranno i felini a questa operazione, definita dalla firmataria della proposta, la democratica Linda Rosenthal, “barbara e inumana”. La “deungulazione” è vietata in gran parte dei Paesi in Europa e in Canada, così come a Los Angeles, San Francisco e Denver, ma finora nessuno Stato negli Usa ha mai fatto un passo così decisivo.
A differenza delle unghie umane, gli artigli dei gatti sono attaccati all’osso, per questo per l’asportazione serve un veterinario che incida i tendini e i nervi per rimuovere il segmento finale. La potente associazione newyorkese dei veterinari si era opposta, sostenendo che l’intervento è necessario per ridurre i rischi che i gatti graffino le persone o rovinino divani e mobili, oppure, nel caso i padroni abbiano un sistema immunitario indebolito, trasmettano infezioni che possono risultare letali.
Il tema è molto sentito a New York dove, secondo una statistica del 2016, vivono oltre mezzo milione di gatti. L’origine della “deungulazione” risale al 1952, quando sulla rivista dell’American Veterinary Medical Association venne pubblicata la lettera di un veterinario di Chicago, A. G. Misener, in cui si presentava per la prima volta questo intervento, definito “semplice nelle procedure” e “utile”.

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