“Tutti gli animali selvatici compresi lupi, orsi e linci che vivono su questa terra da molto prima di noi esseri umani, (e disumani) hanno tutto il diritto di continuare a farlo e di conseguenza siamo noi, sedicenti esseri senzienti, a dover fare un passo indietro ed evitare di antropizzare tutto il territorio, preservarne almeno una briciola solo per loro e preferibilmente lasciare che convivano
insieme a noi”. Cosi’ la Lega per l’abolizione della caccia (Lac) del Trentino Alto Adige commenta le dichiarazioni dei giorni scorsi del sindaco di Termeno, in Alto Adige, che aveva parlato degli orsi come “minaccia”, dopo attacchi a pecore e ad alveari e della “paura di essere aggrediti”.
“Il sindaco di Termeno – sottolinea la Lac – ha dimenticato che mai da oltre 150 anni abbiamo registrato notizia di aggressioni da orso alle persone, mentre ogni anno contiamo una trentina circa di incidenti anche mortali causati da cacciatori eccessivamente esuberanti”.

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