Non c’è giorno che chi ama gli animali non legga notizie sulla battaglia che gli animalisti stanno da tempo portando avanti per far chiudere Green Hill, il tristemente famoso allevamento di cani beagle destinati alla vivisezione.
Montichiari, una tranquilla cittadina incastonata nelle verdi colline del bresciano, non merita di essere famosa per ospitare questo orribile lager per cani perché la Green Hill altro non è che un inferno dove gli animali nascono e vivono in gabbia senza mai vedere la luce del sole fino a quando lasciano i capannoni per andare a soffrire ancora di più e morire. Ogni mese una media di 250 bellissimi cani beagle, lasciano l’allevamento per essere spediti ai laboratori di ricerca e vivisezione di mezza Europa
Le proteste animaliste crescono di giorno in giorno e l’opinione pubblica è sempre più partecipe in questa battaglia contro lo stabulario mettendo in campo anche iniziative spontanee per sostenere chi si batte in prima linea.
Nicola Ceretta, proprietario di un negozio per animali aTrissino (Vicenza), ha voluto dare un segno concreto della sua partecipazione, un contributo, facendo stampare un poster che arriva dritto al cuore.
“Vista l’attività che svolgo ho sempre avuto a cuore questo tipo di iniziative – ha dichiarato – infatti sul sito del negozio ospitiamo sempre raccolte fondi e campagne a favore degli animali. Inoltre ogni volta che un cliente fa un ordine tramite il negozio on-line riceve informazioni sui prodotti Cruelty Free, cioè non testati sugli animali”.
La campagna di sensibilizzazione su Green Hill servirà anche per sostenere una volontaria vicentina, che da domani si recherà a Montichiari per unirsi alla protesta.

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