Il gip di Trento, Marco La Ganga, ha disposto l’imputazione coatta dell’ex presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi, e del dirigente provinciale Maurizio Zanin, responsabile del Servizio Foreste della Provincia, per aver deciso nell’agosto 2017, con un’ordinanza, l’abbattimento dell’orsa Kj2, considerata pericolosa. L’animale era infatti accusato di aver aggredito due persone, Wladimir Molinari nel 2015, a Cadine, e Angelo Metlicovec, a Terlago, nel 2017. Soprattutto sull’ultimo episodio ci sono stati molti dubbi nella ricostruzione degli eventi. Secondo il gip, Rossi e Zanin avrebbero dovuto valutare una strada diversa dall’abbattimento, che avvenne il 12 agosto 2017, come ad esempio la cattura dell’animale.
Il rinvio a giudizio nasce dalla denuncia di Enpa e dalla nostra opposizione, unitamente a altre associazioni, all’archiviazione. Enpa – assistita nel procedimento dalle avvocatesse Claudia Ricci e Marina March – sia dall’inizio aveva chiesto di salvare la vita di KJ2 in quanto gli episodi di aggressione erano poco chiari. Ma nell’agosto 2017 l’orsa fu uccisa proprio in virtù di un’ordinanza di Rossi.
L’apertura dell’inchiesta risale al 2017 dopo la denuncia di Enpa e di altre associazioni e la procura ha chiesto successivamente, per due volte, l’archiviazione. L’ipotesi di reato prevede che «Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da quattro mesi a due anni».
«Apprendo con stupore e rammarico la decisione assunta dal giudice per le indagini preliminari di non accogliere la richiesta di archiviazione e di dover procedere alla imputazione, nei miei confronti e nei confronti del dottor Zanin, in relazione agli atti assunti nell’agosto del 2017 circa l’abbattimento di un esemplare di orso pericoloso. Lo stupore deriva dal fatto che per ben due volte la Procura aveva chiesto l’archiviazione non ritenendo vi fossero gli estremi per l’imputazione», commenta l’ex governatore in una nota.
Enpa: “Ci aspettiamo giustizia per una morte che a nostro giudizio poteva essere evitata”. (enpa.it)

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