Mimma è una cinghialotta convinta di essere un gatto perché nata e cresciuta in mezzo ai felini. Risponde al richiamo, si struscia con gli altri gatti e poco ci manca che faccia le fusa insieme a loro, i gatti della colonia felina di San Pietro, località sulle alture di Sanremo. Le “gattare” che si occupano dei mici della zona avevano accolto con affetto la piccola famiglia di cinghiali perché con Mimma a giugno c’erano anche la  mamma e un fratellino.
Le signore che si occupano dei gatti avevano trovato la mamma, ormai senza forze dopo le fatiche del parto, e cuccioli appena venuti al mondo in un canneto, vicino ad un torrente. Dopo averla rifocillata hanno subito deciso di adottarla anche se non era proprio un felino.
Con il passare delle settimane la famigliola, perfettamente integrata nella colonia felina, era diventata un’attrazione per grandi e piccini che non perdevano occasione per coccolare i cinghialetti.
Purtroppo troppa notorietà non ha portato fortuna ai tre cinghiali: qualcuno, probabilmente un bracconiere, approfittando dei fuochi d’artificio per la festa della Madonna del 14 agosto che hanno coperto il rumore degli spari, deve aver ucciso la mamma e il fratello di Mimma che invece l’ha scampata.
Ora che la cinghialetta è rimasta sola, le signore che l’hanno aiutata a crescere, le sono ancora più vicine, preoccupate che durante la stagione di caccia possa essere bersaglio di qualche cacciatore.
“Mimma deve rimanere il più possibile insieme a noi – spiega Vittoria Grossi – una delle donne che ogni giorno si presentano all’appuntamento con il “rancio” per il cinghialotto e per i gatti. E’ bellissimo il modo in cui ha saputo adattarsi con i suoi compagni di vita e con il quale si è confrontata anche con l’uomo. Alla gente di qui, siamo in tanti, ci riconosce, quasi ci saluta. E soprattutto si comporta come un gatto, ha mutuato fin da piccolissima modi di fare e abitudini feline». Basta andare nel canneto di San Pietro, appostarsi, e dopo un po’ stupirsi per qualcosa che si muove e scodinzola a pochi metri di distanza. «Nessuno deve fare del male a “Mimma” – lanciano l’appello gli abitanti della zona – è un piccolo miracolo che sia qui con noi, vicino alla città. Non bisogna farle del male, il suo destino lo deciderà crescendo».

Sul sito www.lazampa.it da cui è stato preso l’articolo è possibile visitare una divertente gallery di Mimma

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