Schivo e riservato come un gatto, Mario Monti, economista di fama mondiale, uomo pragmatico dalla rigida logica e ora Presidente del Consiglio in pectore che sa trasformarsi in una magnetica tigre e scendere nell’arena per mettere ordine nella nostra turbolenta economia, lascia aperto uno spiraglio all’irrazionale.
Lo apprendiamo da una intervista rilasciata nel 2005 dallo stesso Monti all’Espresso, l’unica intervista in cui parlava di se non solo come economista ma anche dei suoi pensieri personali sulla religione, l’amore, il suo carattere riservato e infine anche dei gatti neri.
“Ho paura dei gatti neri che attraversano la strada. Non me ne chieda la ragione, ma è così”. Alla domanda della giornalista Stefania Rossini che voleva sapere come si comportava quando succedeva rispose:“Mi fermo e aspetto che qualcuno, passando prima di me, si prenda il carico di irrazionale sfortuna di quel povero gatto”.
Sicuramente il Presidente Monti non sa che tra pochi giorni, il 17 novembre, si celebra la Giornata del Gatto Nero, potrebbe essere l’occasione per vincere questa paura irrazionale accarezzando un micio neromantato romano e scoprire che questi felini rispetto agli altri gatti di diverso hanno solo un fascino maggiore.

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