Negli ultimi sei anni lo Zimbabwe ha venduto 93 elefanti alla Cina e quattro agli Emirati Arabi Uniti per un costo complessivo di oltre 2,7 milioni di dollari. Lo ha reso noto oggi il ministro del Turismo del Paese africano, Priscah Mupfumira.
La notizia, riferisce il sito di informazione locale ‘Chronicle’, arriva mentre lo Zimbabwe sta cercando di legalizzare il commercio dell’avorio. Quest’ultimo e’ limitato attualmente dalla Cites, la Convenzione sul commercio internazionale delle specie di flora e fauna minacciate di estinzione.
Secondo i dati diffusi dal ministro, lo Zimbabwe avrebbe la capacita’ per accogliere 55mila elefanti ma ne ospiterebbe attualmente 85mila. Gli animali sarebbero stati ceduti a parchi
naturalistici e per il safari e nessun elefante sarebbe morto durante i viaggi, secondo Mupfumira.
All”Elephant Summit’ indetto dal governo del Botswana la settimana scorsa, il ministro ha inoltre fatto sapere di aver discusso con altri Paesi il tema delle restrizioni imposte da Cites, come quella che vieta l’abbattimento dei pachidermi.
Dopo il Botswana, lo Zimbabwe ha la piu’ alta popolazione di elefanti in Africa, seguito da Namibia, Zambia e Angola. Questi Paesi si sono dati appuntamento l’8 maggio a Kasane, al confine tra i cinque Stati, per discutere insieme i problemi legati alla gestione degli elefanti e chiedere la riapertura del commercio dell’avorio. I promotori di quest’attivita’ sostengono che
potrebbe generare entrate da destinare alla conservazione del patrimonio naturalistico.

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