In Iran i diritti umani non sono tenuti in gran conto, figuriamoci quelli animali, non c’è quindi da meravigliarsi se nel progetto iraniano di conquista dello spazio siano stati inseriti anche gli animali.
Nel 2010 hanno già  lanciato un topo, una tartaruga e dei vermi. Ora, per avvicinarsi all’obiettivo di inviare entro il 2020 un uomo, si è pensato di far salire a bordo del missile Kavoshghar- 5, il cui lancio è previsto tra il 23 luglio e il 22 agosto, anche una scimmia. Ad affermarlo Hamid Fazeli, responsabile dell’organizzazione spaziale iraniana.
La scimmia sarà solo l’ultimo, per ora, degli animali astronauti perché non è la prima volta che le spedizioni spaziali li coinvolgo ma sembrava una sperimentazione ormai superata.
Era il 1951, all’epoca dei primi lanci nello spazio quando i russi mandarono in orbita topi e cani, ma la vittima di questi esperimenti, suo malgrado più famosa, è stata Laika che nel 1957 sullo Sputninik2 conquistò il cuore di tante persone e come pianificato fin dall’inizio della missione non fece più ritorno sulla terra. Speriamo che gli scienziati iraniani, avvalendosi di più moderne tecnologie, abbiano pensato una fine diversa per questa scimmietta.

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