Nelle Filippine il vulcano Taal si è svegliato, e la paura in questi giorni non è solo per gli esseri umani ma anche per agli animali. Le autorità hanno sollecitato un’evacuazione totale nel raggio di 17 chilometri dal vulcano, ma i militari hanno impedito agli abitanti di fuggire portandosi dietro gli animali, domestici e di allevamento. Molti di questi sono morti, soffocati dalla polvere. Ma c’è anche chi si sta occupando di loro: un gruppo di volontari della Peta, (People for the Ethical Treatment of Animals), hanno annunciato che saranno presenti nei centri di evacuazione per dare cibo e assistenza veterinaria agli animali. Sulla loro pagina Facebook hanno anche lanciato un appello chiedendo di segnalare eventuali animali in pericolo e donare denaro, cibo, guinzagli o collari. Filippine, cavalli portati in salvo dalla cenere del vulcano Taal Il problema è che gli animali respirano molte più particelle dannose rispetto agli esseri umani e per questo possono avere più conseguenze negative alle vie respiratorie, agli occhi e alla pelle. In questi casi è fondamentali portarli il prima possibile dal veterinario. E secondo il dipartimento della salute locale bisogna assolutamente «tenere gli animali in casa e lontano dalla cenere – spiegano – . Se gli occhi entrano in contatto con la cenere è importante lavarli subito per evitare infezioni».  i I volontari che si sono uniti in questi giorni per aiutare gli animali in difficoltà sarebbero molti anche se mancano ancora i veicoli per il trasporto. Il vulcano Taal non è molto grande, ma ci sono tante persone e animali che vivono in questa zona, ed è questo a rendere il suo risveglio ancora più pericoloso. (Ansa)

Foto: passionevegano

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