Era maggio del 2002, una donna alla guida della sua auto  percorreva l’autostrada A7 Genova-Milano, quando improvvisamente, all’altezza di Tortona, una lepre le attraversava la carreggiata. La conducente tentando di evitare l’animale con una sterzata finiva fuori strada riportando gravi ferite.
A distanza di nove anni dall’incidente il tribunale civile di Tortona ha condannato la Milano-Serravalle-Milano Tangenziali Spa a corrispondere come risarcimento dei danni patrimoniali e non la somma di 37.000 euro a cui si andranno ad aggiungere gli interessi maturati a la rivalutazione della somma.
Il giudice ha ritenuto che la lepre avesse avuto la possibilità di attraversare la carreggiata per una mancata o comunque insufficiente manutenzione dei dispositivi posti a salvaguardia dell’autostrada rispetto all’ingresso degli animali selvatici che introducendosi sulla strada possono essere causa di incidenti gravi e anche mortali
Gli avvocati che nella causa civile hanno assistito la signora coinvolta nell’incidente hanno fatto rilevare al giudice che la rete a protezione della carreggiata, oltre a essere vecchia e in più punti consumata, quindi non più idonea al sua destinazione di difesa, era anche mancante del cordolo di cemento necessario per rappresentare un valido sbarramento all’accesso degli animali selvatici, anche di grandi dimensioni.
Nella loro tesi i due legali genovesi hanno anche evidenziato che, sebbene l’autostrada corresse in posizione sopraelevata rispetto ai terreni limitrofi,  in quel tratto era sprovvista di guard-rail. Questa mancanza ha permesso  all’auto guidata dalla signora, dopo la sterzata per evitare la lepre e dopo un testa-coda,  di finire nella scarpata laterale ribaltandosi.
Trauma cranico, frattura di quattro costole e varie contusioni le conseguenze dell’incidente,  l’auto naturalmente distrutta.

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