«Cercavo lupi, ho trovato me», scrive Mia Canestrini, etologa, raccontando la sua storia di studiosa di lupi italiani. Di Mia Canestrini, Edizioni Piemme ha appena pubblicato “La ragazza dei lupi – La mia vita selvaggia fra i lupi italiani” (208 pagine, euro 17,50).
«Il mio lupo mi ha tagliato la strada un pomeriggio d’estate a pochi chilometri da casa. È balzato nella provinciale all’improvviso, ma calmo, e l’ha attraversata con un passo lento e sicuro, quasi a non sfiorare l’asfalto. Si è voltato a guardarmi, ci siamo fissati un istante, il tempo di lasciarmi un messaggio, e come un angelo è sparito, infilandosi nella vegetazione fitta oltre la cunetta. Mentre tutto sembrava insuperabile, il lavoro finire, il fallimento chiudere il cuore in una morsa, le amicizie allontanarsi, mentre la vita sembrava collassare su se stessa, un lupo è apparso come un lampo di luce alle porte del mio inferno personale. La sua apparizione senza senso, in un luogo strano, a un orario altrettanto strano, mi ha donato una grande fiducia nel futuro, nonostante nulla in quel momento sembrasse avere soluzione. Ma io gli ho creduto, ho stretto i denti. A volte gli angeli custodi assumono strane sembianze».
Si è messa sulle tracce dei lupi da studentessa di Scienze Naturali, quando come tesi doveva cercare segni di presenza del lupo per studiarne la genetica. Non li ha più lasciati. Oggi Mia è una “lupologa”, ed è una delle più preparate. Tra le sue attività, è impegnata anche a insegnare alle persone a convivere con l’animale di cui gli uomini hanno una paura ancestrale e un’attrazione infinita. L’esperienza personale di Mia si intreccia con la storia più grande del lupo in Italia, ed è il racconto di un amore sconfinato, di cuccioli salvati e rimasti nel cuore, come Achille, e di altri perduti, un amore a volte corrisposto, a volte no. Ed è anche la storia di come i lupi le hanno insegnato a seguire la strada della libertà.

MIA CANESTRINI. Nata nel 1982, è laureata in Scienze Naturali, specializzata in Conservazione della Biodiversità animale. Per oltre 10 anni si è dedicata allo studio dei lupi, trascorrendone la maggior parte nel Parco nazionale dell’Appennino Tosco-emiliano, dove ha partecipato come tecnico a due progetti LIFE per la conservazione del lupo e la convivenza con l’uomo. Questo è il suo primo libro.

 

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