È possibile immaginare un mondo nel quale l’interazione tra umani e animali – in tal caso, gatti, gabbiani e anche cani – sia specchio e nel contempo modello per una convivenza improntata al riconoscimento reciproco, all’accoglienza, alla cura?
Con La città dei gatti Antropologia animalista di Essaouira (Edizioni Dedalo, 2016), l’antropologa Annamaria Rivera ci mostra come, estendendo “l’osservazione partecipante” di una società urbana marocchina – quella di Essaouira, città portuale affacciata sull’Oceano Atlantico – fino a comprendere anche alcune categorie di non-umani che ne sono parte integrante, si arrivi a coglierne più profondamente lo spirito, la cultura, le relazioni sociali, le trasformazioni nel corso del tempo. Con ciò sfidando anche la visione stereotipata dell’Islam che domina in Occidente.L’appuntamento con la presentazione del libro di Annamaria Rivera è a Roma il 27 febbraio nella sala lettura della Biblioteca Storica Nazionale dell’Agricoltura, al MIPAAF (via XX Settembre 20). L’evento inizia alle 15.

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