La colpa del cagnolino sarebbe stata di infastidire con il suo gironzolare negli spazi esterni della scuola le autorità scolastiche che avrebbero delegato ai bidelli il compito di far sparire quella presenza estranea da un luogo dove i giovani vengono educati ai buoni sentimenti e al rispetto della vita e alla generosità. Ma forse le cose non stanno proprio così.
I bidelli hanno trovato un modo veloce ed economico per portare a termine il compito assegnato loro: scavata una buca che potesse contenere un cane di taglia media come il “disturbatore”, senza esitazione, vi hanno buttato dentro il povero animale, vivo! Avevano quasi finito di ricoprirlo di terra quando, grazie alla segnalazione di qualcuno, sono arrivati gli operatori di una clinica veterinaria di Khayelitsha nei pressi di Cape Town (Sudafrica). I bidelli hanno assicurato che l’animale che stavano seppellendo era morto, ma il personale della clinica ha prontamento rimosso la terra liberando il cane, molto provato ma certamente vivo.
Il cane è stato subito trasportato presso la clinica veterinaria dei suoi soccorritori, una struttura gestita in collaborazione con IFAW (International Fund for Animal Welfar), dove, dopo un attento esame, è emerso che l’animale, prima della tentata sepoltura, era stato investito da un auto. Il cagnolino comunque ce la farà da segni di buona ripresa e mangia con molto appetito.
Allora, era la presenza del cane a dare fastidio o la seccatura di aver investito un cane e non aver voglia di occuparsene? Quale che sia la risposta, una sola è la verità: le autorità e il corpo docente di questa scuola, se sapevano e hanno taciuto non potranno  insegnare nulla di buono ai loro alunni.
Le immagini della liberazione del cane sepolto da parte degli operatori sanitari sono visibili sul sito: www.geapress.org

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