Al dottor Karl Menninger, uno psichiatra di fama mondiale, una volta fu chiesto: “Cosa consiglierebbe a una persona, se sapesse che questa persona sta per avere un esaurimento nervoso?”
Il pubblico si aspettava che il dottor Menninger consigliasse di rivolgersi a un professionista. Non fu così. Egli rispose invece: “ Consiglierei a quella persona di recarsi all’altro lato della città, di trovare un bisognoso e di aiutarlo.
Facendolo, smettiamo di dare fastidio a noi stessi”. Un sacco di volte diamo fastidio a noi stessi, non è vero?  Fare volontariato sviluppa la stima di sé.
Aiutare gli altri in difficoltà trasmette un senso di gratificazione.
Dare senza nutrire aspettative o senza ottenere qualcosa in cambio accresce la propria autostima.
Una personalità sana sente il bisogno non solo di ricevere ma anche di dare.
L’attività consisterebbe anche in passeggiate in mezzo a tanto verde.
Cosa che oltre ai nostri amici a quattro zampe (costretti a passare anche intere giornate in gabbia per mancanza di volontari) aiuterebbe decisamente anche chi non solo vorrebbe mantenere o riacquistare la linea ma anche vedere con il giusto distacco i soliti problemi quotidiani.
Anche l’insigne ed eminente psichiatra Levinson constatò che prendersi cura di un animale può calmare l’ansia, può trasmettere calore affettivo e aiutare a superare lo stress e la depressione, nonché abbassare i valori pressori per chi tende alla pressione alta. Insomma i cani e i gatti ospiti dei canili hanno davvero tanto bisogno di noi. E noi di loro.
Non dimentichiamolo mai!

Fonte: www.viverepositivo.com

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