Era il 1 dicembre 1969 quando la casa editrice giapponese Shogakukan pubblicava i primi fumetti di Doraemon, il gatto spaziale chiamato a salvare il destino di Nobita.
Il celebre gatto-robot è simpatico e responsabile, può viaggiare nel tempo, ha paura dei topi, un debole per i dolci, ed è provvisto di gattopone, una tasca quadridimensionale da cui estrae innumerevoli gadget tecnologici, i ciuski, che dispensa a Nobita ogni volta che ci sono problemi da risolvere. Le intenzioni di Doraemon sono onorevoli: aiutare il bambino ad aggiustare i guai combinati nel presente per migliorare il futuro che lo aspetta… ma il maldestro Nobita finisce quasi sempre per ficcarsi in guai ancora più grossi!
Da allora è stato protagonista di 1.345 storie a fumetti, di tre serie tv , oltre a numerosi film e videogiochi, diventando uno dei personaggi più celebri delle anime giapponesi e vera icona culturale nipponica. E così, il Giappone ha deciso di celebrare i 50 anni di questo incredibile gatto blu dedicandogli un intero treno, il “Doraemon-Go”.
Lo speciale convoglio viaggerà sulle linee di Shinjuku, Haijima e Tamako delle Ferrovie Seibu. E’ composto da 8 carrozze di colore blu, le cui porte d’ingresso, così come la parte anteriore del vagone principale, sono state colorate per ricreare concettualmente il volto del gatto spaziale. Gli interni sono decorati con immagini ispirate al mondo di Doraemon, mentre i sedili, rivestiti di tessuto blu, sono stati disegnati con il caratteristico “gattopone” del personaggio, la tasca quadridimensionale che contiene tutti i suoi gadget segreti.
Con le avventure dei suoi protagonisti, DORAEMON affronta in modo divertente e originale temi ambientalistici e trasmette valori positivi come l’integrità, la perseveranza, e il coraggio.
Oggi, il termine “Doraemon” in Giappone è di uso comune e viene utilizzato per riferirsi a qualcosa che ha il potere di realizzare sogni e avverare desideri.

Fonte: enpa.it

 

         

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