I media sono invasi da immagini e notizie sul nuovo virus cinese della famiglia dei coronavirus e “cugino” della Sars è stato trasmesso dagli animali all’uomo. Il primo focolaio del virus sarebbe partito da un serpente, presente nel mercato del pesce e di animali vivi di Wuhan. Il virus ora si sta diffondendo “da persona a persona” e i sintomi sono quelli di un’influenza importante che può diventare fatale per soggetti dalle difese immunitarie più deboli. I team di scienziati di tutto il mondo sono alla ricerca di un vaccino per difenderci da questo temibile virus.
Ma con i cani, i gatti e altri animali come si comporta il coronavirus? Come possono contrarlo e diffonderlo? A dare una informazione di base Money.it, una testata giornalistica economico- finanziaria.
“Ricordate la SARS, la forma atipica di polmonite mortale causata da un coronavirus che allarmò il mondo tra il 2002 e il 2003? È stato scoperto che i pipistrelli sono il vettore del virus, che poi è saltato sui cani procioni e sui gatti domestici. In Cina durante lo scoppio dell’epidemia, i cani furono banditi dalle strade, dai parchi e dalle aree pubbliche. Il Governo minacciò anche la soppressione di cani, gatti e altri animali domestici appartenenti a famiglie in quarantena per limitare la diffusione del virus.
Gli animali domestici quindi non sono immuni alle infezioni da coronavirus, che in alcuni casi possono anche provocare conseguenze molto gravi.

Coronavirus gatti: cause, sintomi e cura
I gatti possono contrarre due tipi di coronavirus: la forma endemica non virulenta – coronavirus enterico felino (FECV), e la peritonite infettiva felina (FIPV), che è fatale e a lenta progressione.
Il coronavirus felino è comune nei gatti e in molti casi non presenta sintomi, se non gastroenterite lieve e cronica. Il contagio da gatto a gatto avviene per via fecale, quindi spesso attraverso la lettiera. In sé il coronavirus felino non è pericoloso, ma a spaventare è la sua capacità di mutazione nella forma di peritonite infettiva, che può colpire diversi organi e causare sintomi più o meno gravi. In questo caso il gatto presenterà febbre, inappetenza, letargia e assenza di reazione agli stimoli.
Più che di una vera e propria cura, si parla di misure di prevenzione, come il consiglio di dotarsi di più lettiere se si ha più di un gatto in casa e di rispettare il calendario delle vaccinazioni.

Coronavirus nei cani: cause, sintomi e cura
Il coronavirus canino è una malattia gastrointesinale acuta e altamente contagiosa che si presenta con sintomi come vomito, diarrea, febbre alta, inappetenza, disidratazione e perdita di peso.
I casi di coronavirus nei cani preoccupano sempre padroni e veterinari poiché se non riconosciuta in tempo possono portare complicazioni per la salute degli animali nonché a un alto rischio di contagio tra cani ma anche altri animali domestici, come i gatti.
Il coronavirus colpisce l’intestino tenue e rimanere nell’organismo anche senza sintomi evidenti. La salute di fido è compromessa quando, oltre al coronavirus, contrae anche il parvovirus canino.
Il periodo di incubazione è di 1-3 giorni, ma la malattia è altamente contagiosa e si diffonde attraverso le feci dei cani infetti. Bisogna quindi fare molta attenzione, soprattutto nel caso di cani abituati a ingerire le proprie feci o quelle di altri animali. I
Il trattamento di solito richiede farmaci antivirali per la diarrera, ma i casi più gravi possono richiedere fluidi per via endovenosa per combattere la disidratazione. Raramente il coronavirus nei cani è mortale, in quanto oltre a essere distrutto dalla maggior parte dei disinfettanti in commercio, esiste un vaccino che in genere viene somministrato ai cuccioli, più esposti all’infezione da coronavirus.
Questo articolo ha puro scopo informativo e divulgativo iperchè l’Italia come tante nazioni del vecchio continente sono esenti dalla diffusione del virus. Se foste di ritorno da un Paese a rischio chiedete dettagli e informazioni su sintomi, cure e rischi di coronavirus nel proprio cane o gatto al proprio veterinario di fiducia.

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