Un vero sterminio il naufragio di un mercantile con un carico di 14mila pecore affondato a largo delle coste rumene. La nave si è capovolta poco dopo la partenza e fortunatamente l’equipaggio ha subito ricevuto soccorsi ma per gli animali, tranne pochi capi non c’è stata possibilità di salvezza.   La nave Queen Hind sarebbe affondata poco dopo la partenza, dal porto di Capu Midia, sulla costa del Mar Nero in Romania e diretta verso Jeddah, in Arabia Saudita.
La nave mercantile di 85 metri con l’ingente carico di ovini si è ribaltata per cause ancora sconosciute, anche se da parte della ONG Animals International è arrivata l’accusa, diretta all’equipaggio, di aver sovraccaricato la nave.
La Guardia costiera, gli agenti di polizia e i vigili del fuoco, messo in salvo l’equipaggio, hanno cercato di portare all’aperto, sul ponte della nave, le pecore, ma la maggior parte degli animali era morto affogato in seguito all’allagamento della stiva, e solo poche pecore sono state portare vive a riva. Mary Pana, presidente dell’associazione Acebop ha lasciato la seguente dichiarazione, pubblicata dal The Guardian: “La nostra associazione è scioccata dal disastro. Se non riusciamo a proteggere il bestiame durante i trasporti a lunga distanza, dovremo vietarlo apertamente”.
La Romania è il terzo più grande allevatore di pecore in Europa, dopo Gran Bretagna e Spagna: ogni anno partono circa 100 navi cariche di pecore, che gli attivisti chiamano “navi della morte”, poiché gli animali rischiano di morire durante il viaggio a causa delle terribili condizioni di trasporto. Il bestiame è principalmente diretto verso i mercati del Medio Oriente.
Lo scorso luglio, l’allora commissario europeo responsabile della salute e della sicurezza alimentare, Vytenis Andriukaitis, ha chiesto a Bucarest di interrompere il trasporto di 70.000 pecore nel Golfo e ha richiesto alla Commissione europea di indagare sulle pratiche di trasporto degli animali che partono dalla Romania

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