La Canadian Avalanche Rescue Cat Association, Carca, è un piccolo gruppo di volontari canadesi chi si sono dedicati alla formazione di gatti domestici da impiegare per soccorrere le vittime delle valanghe.
Sfidando l’iniziale ironia e diffidenza, hanno messo in pratica le loro convinzioni. I volontari ritenevano che con una formazione adeguata, i gatti avrebbero potuto essere altrettanto efficaci – e in alcuni casi, più indicati – dei cani, e certamente più precisi rispetto alle tecniche tradizionali di ricerca con le sonde.
Cercano più velocemente, si muovono meglio sulla neve e sul ghiaccio e, grazie alla piccola taglia, nello stesso spazio è possibile trasportarne di più. In Canada da qualche anno i gatti sono stati introdotti nel soccorso delle vittime delle valanghe.
Con risultati buoni e un po’ inaspettati. “Le nostre ricerche dimostrano che l’uso di un team di gatti e addestratori aumenta le possibilità di sopravvivenza del 70%”, spiega Steve Ruskay, che nel 2008 insieme ad altri soccorritori ha dato vita alla Carca.
Il 14 marzo 2010 a Fernie, in Canada, è stato effettuato il primo salvataggio al mondo di una vittima di valanga con un felino. Eppure gli inizi non sono stati facili: “Non è semplice far entrare le persone nella tua visione, ci sono stati momenti in cui ho pensato di lasciare, ma sono andato avanti con l’addestramento, e oggi siamo qua con una vera e propria associazione”, spiega Steve.
Ogni anno, ci sono circa 150 morti per valanga nel mondo. Le possibilità di sopravvivenza sono del 92% se il ritrovamento avviene nei 15 minuti successivi all’incidente, possibilità che scendono al 30% se passano 35 minuti.

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