Nell’area del Parco Naturale Regionale dell’Aveto, in Liguria, tra pascoli e faggete, vive un branco di cavalli selvaggi composto da una quarantina di capi. Eredi di un piccolo gruppo, il cui proprietario morì una quindicina di anni fa, sono sopravvissuti adattandosi alla perfezione alla vita in natura. L’incontro con i cavalli di razza bardigiana, che da decenni trascorrono le estati in alpeggio, ha permesso la riproduzione e la nascita di nuove famiglie. Ma l’ingordigia degli uomini sta mettendo a rischio questi splendidi animali ed è stato necessario riconoscere loro lo status di animali protetti per combattere così maltrattamenti, bracconaggio e macellazione clandestina.
Come riporta Ansa è questo il documento che il consiglio regionale della Liguria ha approvato su richiesta di Lilli Lauro (Lista Toti), con la sottoscrizione da parte di tutti i gruppi. Un solo voto contrario è arrivato da Giovanni De Paoli (Lega). La giunta si impegna a un percorso istituzionale che porti al riconoscimento per la “popolazione avetana” di “popolazione inselvatichita (ReWild) della specie Equus caballus”. L’ordine del giorno impegna inoltre la Giunta a ricercare, nei limiti delle spese di bilancio, lo stanziamento di un eventuale fondo che possa assicurare la realizzazione di recinzioni, la collocazione di dissuasori in aree ad hoc, tali da impedire le interferenze dei cavalli con la vita rurale circostante.

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