Quando decine di orsi polari si sono spinti fino all’arcipelago di Novaya Zemlya, nella Russia settentrionale, nessuno sapeva bene cosa fare. Gli orsi entravano nelle case, negli edifici pubblici e le persone avevano paura di uscire. Ma gli orsi polari sono una specie a rischio in Russia e il governo federale ha negato il rilascio di licenze per sparare a questi animali.
L’invasione, così è stata chiamata, ha dato il via a discussioni su quanto siano preparate le persone che dovrebbero gestire la fauna selvatica in Nord America nel caso si trovassero ad occuparsi dell’arrivo di orsi polari, via via che questi perdono habitat fondamentali, mentre si scioglie il ghiaccio marino e si spingono sulla terraferma alla ricerca di cibo. Allo stesso modo, gli orsi neri stanno ampliando il proprio areale mentre le attività di ricerca di petrolio e gas si spingono sempre più vicine ai loro territori.
Una biologa esperta di orsi, Carrie Hunt, ha dedicato la sua vita a trovare metodi efficaci e non letali per prevenire il conflitto tra esseri umani e orsi. Dopo aver guardato come i cani dei ranger riescono a spaventare gli orsi, ha avuto l’ispirazione. Nel 1996 ha fondato il Wind River Bear Institute con sede a Florence, in Montana, per allevare una specifica razza di cani a fare da “pastori di orsi”, abbaiando e spaventando i plantigradi quando si avvicinano troppo ai centri abitati, per abituarli a tenersi alla larga.
Da allora, le forze dell’ordine e le agenzie che si occupano di fauna selvatica negli USA e in Canada hanno scelto sempre più spesso i cani come alternativa per tenere gli orsi a distanza. I cani da orso ora lavorano con fauna selvatica e gestori del territorio a Washington, in Nevada, in Alberta e anche in Giappone. Anche molti parchi nazionali compresi Banff, Yosemite e Glacier ora hanno i loro cani.
“Gli orsi hanno paura dei canidi per natura” spiega Hunt. “Perché? Perché i branchi di coyote possono rubare i cuccioli”.
La razza più diffusa di cane da orso è il cane da orso della Carelia, un cane da lavoro bianco e nero che arriva dalla Carelia, una regione tra Finlandia e Russia. Gli allevatori finlandesi avevano pensato di destinare la razza alla caccia, ma Hunt si è resa conto che è possibile addestrarli anche a gestire la fauna selvatica. Il Wind River Bear Institute riproduce, alleva e vende i cani oltre a cederli temporaneamente alle agenzie che non hanno le risorse per avviare il proprio programma.
“Posso dire con fiducia che migliaia di orsi si sono salvati dai proiettili grazie a questa tecnica non letale”, racconta via mail Rich Beausoleil, biologo della fauna selvatica al Washington’s wildlife department e proprietario di otto cani.
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