“Gita fuori porta”, oggi, per un gufo reale. Il rapace, regolarmente detenuto da un cittadino di origini straniere, è infatti riuscito a sfuggire al controllo del suo proprietario e si è concesso un tour attraverso il quartiere Appio-San Giovanni. Lo hanno trovato, in mattinata, i condomini di uno stabile in via Circonvallazione Appia. Se ne stava tranquillamente appollaiato nel cortile condominale dove osservava con nonchalance il via vai dei residenti. Per l’animale, abituato alla presenza e al contatto con l’uomo, quell’attività non era motivo di stress né di disagio, ma non poteva di certo passare inosservata ai condomini. I quali, tra l’altro, già in passato avevano avuto modo di “fraternizzare” con il gufo. Così è partita la segnalazione ai volontari Enpa di Roma, che si sono attivati immediatamente. Anche perché, dalle prime, sommarie informazioni, sembrava che l’animale potesse essere ferito o comunque in difficoltà.
Nel giro di pochi minuti gli operatori della Protezione Animali capitolina sono arrivati sul posto dove hanno organizzato, altrettanto velocemente, l’intervento di recupero. Intervento che si è rivelato più facile del previsto grazie alla familiarità dell’animale con l’uomo: i volontari sono riusciti a mettere in sicurezza il rapace, a caricarlo sul veicolo di servizio dell’Enpa di Roma e a portarlo in una clinica veterinaria per tutti gli accertamenti del caso.
Fortunatamente, la gita del gufo si è conclusa nel migliore dei modi. Non solo il rapace è risultato essere in buone condizioni di salute, tranne alcune penne leggermente rovinate, ma è stato anche possibile rintracciare il suo proprietario, un cittadino di origini straniere. Verificata la regolarità dei documenti, i volontari Enpa hanno riconsegnato il rapace al suo proprietario ma non prima di avergli ricordato di prestare particolare attenzione per evitare “fuitine”.
Con l’occasione Enpa ricorda che che non è etico sottrarre gli animali al loro ambiente e costringerli a vivere in cattività. L’Ente Nazionale Protezione Animali ricorda anche che per i privati detenere esemplari di fauna selvatica è un reato (nel caso in questione il possesso è legittimo perché di tratta di un animale importato dall’estero e in possesso della prescritta documentazione).

 

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