Da sempre si è creduto all’intelligenza e sensibilità degli elefanti quasi a una leggenda ma, naturalisti e zoologi, hanno confermato il sorprendente comportamento degli elefanti davanti all’evento della morte, particolarmente quella dei propri simili.
Anche le osservazioni accurate da parte di testimoni attendibili confermarono la veridicità dei racconti relativi al comportamento degli elefanti davanti ai compagni morti, e anche davanti ai cadaveri di altri animali, uomo compreso.
Gli elefanti piangono i loro morti anche se non avevano uno stretto legame con i defunti, e continuano a interessarsi delle spoglie anche molto dopo l’inizio della decomposizione. Queste, in estrema sintesi, le conclusioni di uno studio del San Diego Zoo Institute for Conservation Research pubblicato sulla rivista Primates. I ricercatori hanno esaminato 32 carcasse di elefanti selvatici provenienti da 12 differenti localita’ in tutta l’Africa. Inoltre, hanno monitorato il modo in cui gli animali interagivano con le carcasse. Ebbene, gli studiosi hanno osservato che gli elefanti spostavano gli animali deceduti, vocalizzavano e in generale si interessavano a essi. L’idea che gli elefanti abbiano una “relazione unica” con i morti e’ qualcosa di cui si parla da diversi anni, ma questo nuovo studio e’ il primo ad esaminare la questione in dettaglio. Gli elefanti formano relazioni durature per decenni.
Cynthia Moss, naturalista e direttrice del centro di ricerca sugli elefanti ad Amboseli (Kenya), riporta nei suoi scritti episodi in cui questi animali sono stati osservati mentre seppellivano i loro morti, utilizzando terra, rami e foglie.
Martin Meredith (ricercatore) ha descritto il caso di un “funerale” tra elefanti durato addirittura 2 giorni, con sepoltura annessa; l’episodio è riportato nel suo libro “Elephant Destiny: Biography of an Endangered Species in Africa”

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