“La Provincia di Perugia deve immediatamente fermare l’abbattimento e l’inutile, oltre che crudele, progetto di eliminare gli scoiattoli grigi, pretestuosamente accusati di compromettere la sopravvivenza di altre specie selvatiche. Invitiamo quindi tutti i cittadini a scrivere lettere ed email di protesta e, ovviamente, studieremo azioni legali anche per individuare eventuali responsabili di questa strage”. Questa la posizione delle associazioni Enpa e Lav in merito al progetto “Life” che prevede l’eradicazione dello scoiattolo grigio e che nella provincia di Perugia ha già portato alla cattura e all’eutanasia di molti animali, causando grande scalpore e la netta dei contrarietà dei cittadini. Le associazioni, scandalizzate da questo inconcepibile sterminio di massa, invitano chi ha a cuore la sorte degli animali ad inviare lettere e e-mail di protesta al Presidente della Provincia: basterà un click sui siti delle due Onlus per trovare appositi form online.
Le amministrazioni si giustificano con il pretesto che è l’Europa a chiedere questo efferato sterminio. La realtà, invece, è ben diversa: l’Unione Europea, infatti, parla di prevenzione, di monitoraggio, di misure alternative e di rigorosissimi controlli per evitare che gli scoiattoli grigi possano “disperdersi” in natura: la soppressione sarebbe solo un’ultima possibilità, una extrema ratio, insomma.
Secondo Enpa e Lav, il progetto di eradicazione degli scoiattoli non sarebbe altro se non un mezzo per accedere ai fondi economici messi a disposizione dall’Europa: “Altrimenti non si spiega il motivo per cui, mentre si adottano piani di sterminio, questi animali possono tranquillamente essere acquistati e venduti per poi fuggire o, peggio, essere abbandonati – proseguono le associazioni – Se veramente si vuole iniziare a promuovere azioni serie e concrete, il nostro Paese deve vietare il commercio e l’importazione degli scoiattoli grigi. E’ giunto il momento di cambiare rotta. Le teorie evoluzionistiche ci insegnano che sopravvivono le specie più adattabili all’ambiente: se lo scoiattolo rosso, in alcune aree, lascerà spazio a quello grigio sarà l’esito di una naturale competizione e non della caccia, della cementificazione o dell’inquinamento”.
Ma non è tutto perché, a detta di Enpa e Lav, il progetto di eradicazione sarebbe in contrasto sia con la legge nazionale a tutela della fauna selvatica – gli scoiattoli grigi, seppur non originari del nostro Paese, sono animali di cui esistono popolazioni viventi stabilmente in stato di libertà naturale e quindi tutelati dalla legge 157/92 – sia con quella contro i maltrattamenti, la 189/2004. “Ricordiamo alla Provincia di Perugia che la nostra normativa non prevede mai l’eradicazione – concludono le associazioni – prevede invece il ricorso a metodi ecologici, come la sterilizzazione e la successiva reimmissione degli animali, che, lo ricordiamo, hanno sempre la priorità sugli abbattimenti anche a fronte di costi relativamente più elevati”.

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