Ricordate la giraffa fuggita dal circo che correva terrorizzata per le vie di Imola? Alla fine della sua fuga ha trovato la morte per una anestesia mal dosato o tollerata. Fatto sta che i due titolari del Circo Martini, imputati per la morte della giraffa Aleksandre, sono stati assolti dall’accusa di maltrattamento di animali aggravato dall’averne provocato la morte. La giraffa, quattro anni, dopo alcune ore in giro per la cittadina, fu catturata con un dardo anestetico e mori’ poco dopo. “Ricorreremo in appello contro la sentenza”, annuncia la Lav (Lega anti vivisezione), costituita parte civile nel processo. “Nonostante l’esito della sentenza, la tragica morte dell’animale e le sofferenze inflitte per essere stato sottratto dalla sua prima sistemazione nello zoo delle Repubblica Ceca, restano. Aleksandre, infatti, subito prima della fuga era stato sottoposto ad un cambio di habitat improvviso e repentino”, spiega l’associazione, secondo cui l’animale non ha retto allo stress. Nato in uno zoo, “dove viveva in un’area di 10.000 metri quadri insieme ad altri ungulati”, venne acquistato dal circo e “ha dovuto affrontare un viaggio di 17 ore, senza soste adeguate durante il viaggio, e senza tenere conto delle sue necessita’ biologiche ed etologiche, fino all’arrivo nei recinti spogli del circo, e senza potersi adattare al nuovo ambiente”, ricorda la Lav. “La mattina del 21 settembre 2012 Aleksandre e’ fuggito dal circo e tutti ricordiamo le immagini che lo vedono terrorizzato correre nel traffico della cittadina emiliana per l’intera mattina”, conclude la Lav, ringraziando l’avvocato Mariangela Tardino del foro di Bologna.

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