«Non solo l’uomo ma anche gli animali hanno un soffio divino.»  Questa affermazione di Giovanni Paolo II ci conferma la grandezza e l’attualità del suo pensiero, quel suo essere un Papa che ci ha uniti per traghettarci in un mondo creato non solo per l’uomo ma dove anche gli animali sono compresi nell’amore di Dio.
Molti di noi che  amiamo gli animali sanno chi è stato, e i più fortunati hanno anche conosciuto, Monsignor Mario Canciani, per tanti anni parroco di San Giovanni dei Fiorentini, la bellissima chiesa di Via Giulia a Roma, dove si poteva assistere alla Santa Messa con i propri animali e farli benedire. Un brano del suo libro “Vita da prete”  ci racconta:“Giovanni Paolo II amava gli animali Si racconta che quand’era ancora arcivescovo rischiò di perdere l’aereo che l’avrebbe portato a Roma per il conclave, perché s’era messo a cercare il gatto smarrito di un’anziana signora e che una volta Papa abbia fatto venire a Roma il gatto ch’egli aveva a Cracovia.
Anche Benedetto XVI quando era  solo il cardinale Ratzinger, durante le sue passeggiate romane faceva tappa in via Giulia per far visita a don Canciani con cui condivideva l’amore per gli animali, soprattutto per i gatti, ospitati in gran numero nella canonica. 

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