Sit-in sabato 26 agosto a Roma, dalle ore 18.00 alle 21.00 presso Largo dei Lombardi, via del Corso angolo via della Croce.Il 26 agosto sarà una giornata di respiro mondiale con il significato simbolico che può rappresentare un evento che unirà migliaia di persone e che si svolgerà in contemporanea nei vari continenti.
L’obiettivo della giornata è la condanna dell’ideologia specista per l’abolizione di ogni forma di sfruttamento e dominio nei confronti di altri animali. Organizzata per la prima volta in Italia da Associazione Vegani Italiani Onlus e VEGANOK Network, che hanno entusiasticamente aderito all’appello lanciato da P.E.A. Pour L’Egalité Animale. E’ quanto riporta una nota degli organizzatori.
Il messaggio globale è la rivendicazione dei diritti alla vita, alla libertà, al rispetto e alla giustizia di ogni animale umano e non umano senza distinzione di specie, razza, sesso e religione. Accelerare l’abolizione di ogni forma di uccisione e sfruttamento degli animali diventa parte integrante di questo impegno che implica necessariamente una scelta di vita vegan, riferisce la nota.
Renata Balducci, presidente di AssoVegan, Associazione Vegani Italiani, spiega: “Lo specismo e l’idea del tutto arbitraria che l’uomo sia al vertice di una piramide di supremazia e che per questo sia libero di disporre della vita delle altre specie viventi. È uno dei dibattiti sociali più importanti del nostro tempo. Noi vogliamo un mondo in cui tutto questo finisca: in cui il diritto all’esistenza non sia legato alla specie di appartenenza ma sia un valore trasversale, un diritto inviolabile. Ci impegniamo affinché tutte le vite vengano prese in considerazione”.
“Condanniamo l’ideologia specista che discrimina gli esseri viventi in base alla loro specie – aggiunge Sauro Martella, fondatore del Network VEGANOK -. Un’ideologia che giustifica il maltrattamento degli animali, la loro uccisione e a seguito della quale, ad esempio, si considerano normali le nefandezze e le barbarie nei mattatoi. La storia ci dimostra che ogni ingiustizia può essere ribaltata: noi immaginiamo un mondo che non giustifica più l’abuso e la prevaricazione verso il mondo degli animali”.