La donna e il gatto vivevano insieme d’amore e d’accordo da sette anni quando la proprietaria, persona molto religiosa, ha deciso che il felino era un omosessuale e, accusandolo pubblicamente di “comportamenti sessuali in contraddizione con le leggi della natura”, lo ha cacciato via. La donna sostiene di aver più volte sorpreso il micio in attegiamenti omosessuali con altri gatti e lei certe cose non le poteva accettare perciò ha scacciato quel “depravato” lanciando un appello a chi fosse interessato a prendersi cura del gatto. La vicenda è successa in Nigeria dove ha creato un certo clamore richiamando molti curiosi per vedere il gatto “gay”. Nessuno tuttavia, ha deciso di adottare il micio.
La donna ha spiegato che il gatto aveva l’abitudine di fare delle avances ai suoi simili maschi. A sostegno della tesi del gatto gay, ci sarebbe poi il fatto che l’animale non ha dato nessun discendente in sette anni di vita trascorsi nella casa della donna tanto religiosa. E neanche nel vicinato si sono mai visti gatti del suo stesso colore che potrebbero far pensare a una parentela. Un fatto che non ha fatto altro che rinforzare la credenza della donna nel gatto omossessuale.
Sarebbe proprio per non assistere alle perversioni del suo lussurioso felino che la donna lo ha allontanato. Un gesto che però non è piaciuto agli abitanti della regione, che hanno condannato l’abbandono.
Un’analogo episodio, ma con protagonista un pitbull, è accaduto lo scorso anno a Jackson, nel Tennessee, dove i proprietari di un cucciolo meticcio di pitbull, forse con poca dimestichezza con i cani, si sono disfatti del loro cane dopo averlo visto montare un altro cane maschio. Il motivo dell’abbandono il sospetto che dietro l’aspetto molto macho del cane si celasse un omosessuale.

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