Come ogni 17 novembre torna anche quest’anno in tutta l’Italia il ‘Gatto nero day’ una festa giunta alla sua 14esima edizione. In questo giorno, oltre a celebrare il fascino di questo che tra i felini domestici coniuga la bellezza essenziale e il fascino di una fiera selvaggia e misteriosa che attrae e turba gli umani dai secoli bui fino ai giorni nostri.
Proprio per far conoscere il lato più seducente di questa pantera in miniatura e sfatare la sua fama di animale portatore di sfortuna, la giornata del 17 novembre è stata dichiarata ufficialmente “Festa del gatto nero”. E’ stato scelto proprio il 17 per smentire l’ignoranza della superstizione che attribuisce anche ai numeri il potere di evocare la sfortuna.
Si stenta a credere che passato da quasi vent’anni il traguardo del 2000 ancora ci si debba battere per proteggere quei gatti che, a causa del colore nero del manto, vengono discriminati, maltrattati se non addirittura uccisi. La superstizione della sfortuna che accompagnerebbe il gatto nero è trasversale in tutte le classi sociali, tra persone di cultura e non. La diceria che il gatto nero porti sfortuna ha origine nel Medioevo quando i gatti in genere erano considerati i diabolici compagni delle streghe, per la loro abitudine a uscire di notte. Quelli di colore nero inoltre, non molto visibili nell’oscurità, facevano imbizzarrire i cavalli e i cavallieri cadevano di sella. Da qui l’idea che portino sfortuna quando ci attraversano la strada. In realtà gli unici a rischiare sono i mici, che facilmente possono finire sotto le ruote di qualche automobilista poco attento.
I gatti neri, in questo mondo di social vengono anche rifiutati dagli aspiranti adottanti perchè a detta loro soggetti poco fotogenici specie nei selfie. Ma se il «problema» delle foto è facilmente risolvibile con uno sfondo a contrasto (esempio, una parete bianca),  il punto non è questo. I gatti si prendono per la gioia che ci danno, per l’amore, non per Instagram. 
Chi ama i gatti e speriamo anche tutti gli altri, nel gatto nero vede solo la vera essenza della felinità.