Un gattone malconcio, abbandonato nel freddo dell’inverno canadese, sentiva di non farcela più e disperato ha deciso di farsi coraggio e cercare aiuto bussando ad una finestra dietro la quale vedeva una donna affaccendata in casa. Sarà stato il suo sesto senso ma dietro quella finestra c’era la sua salvezza e il suo futuro.
La signora, il suo nome è Jaelle, sentando dei colpi contro il vetro, si è avvicinata incuriosita accorgendosi di quel gatto rosso che con la testa bussava per chiamarla. Dopo tante sofferenze la sorte dava a l micio, Aslan verrà poi chiamato, la sua occasione fortunata.
Jaelle, oltre ad essere una donna dal grande cuore, è anche una animalista e una volontaria, che subito ha capito le brutte condizioni in cui versava Aslan.
La donna ha subito aperto la porta a quel gatto sporco e tremante di freddo. L’esperienza ha suggerito a Jaelle, di portarlo dal veterinario, per capire come meglio aiutare quella bestiola.
La visita veterinaria ha fatto emergere diversi problemi di salute per Aslan: all’età di sette anni, il micio, oltre ad una infezione, aveva il diabete, solo tre denti sani e altri disturbi vari. Il veterinario  aveva anche pensato fosse meglio praticare l’eutanasia: il gatto era afflitto da troppi malanni. L’associazione animalista a cui appartiene Jaelle, però, ha voluto tentare tutto il possibile e così, lanciata una raccolta fondi, sono state affrontate le cure veterinarie.
Dopo diversi giorni di bagni medici e cure antibiotiche, il gatto ha cominciato a guarire, poco a poco. La riabilitazione dalle sue patologie è stata lunga e difficile ma, rimesso in forma, era pronto per un’adozione, si doveva trovare  una famiglia per lui.
Jaelle però non aveva dimenticato Aslan andava a trovarlo ogni volta che poteva e alla fine decise di dare un tetto al povero trovatello dal manto rosso. In breve, il gatto sporco e malato che aveva bussato alla sua finestra è diventato il suo secondo figlio.
In casa di Jaelle c’è già un altro felino, Cleo: quando i due si sono conosciuti è scattata subito la complicità. Oggi, quindi, Aslan sta bene: si diverte con il fratellino e da solo, convive in pace con la sua nuova famiglia e ringrazia la sua buona stella.

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