Se il cane con il gran caldo mostra tutto il suo affannoso disagio, il gatto, pur essendo amante del tepore in inverno, con le alte temperature estive è esposto al rischio di colpi di calore che potrebbero mettere a repentaglio la vita del micio.
In caso di sofferenza anche il gatto ci manda dei segnali che non dobbiamo sottovalutare.
Al gatto va data la possibilità di ripararsi e riposare in locali ombrosi e areati perchè se esposto alle alte temperature  dei forti periodi di canicola è concreto il rischio che vada in ipertermia. Questa condizione, è provocata da un aumento eccessivo della temperatura corporea del felino che può provocare danni irreversibili all’animale o addirittura la morte.
Ecco perché diventa di vitale importanza capire come prevenire tali attacchi.
I sintomi di ipertermia più comuni e da tenere sotto controllo sono 5:

Respiro affannoso: a differenza dei cani, i gatti non respirano mai con la bocca aperta a meno che non ci sia un problema. Generalmente una respirazione di questo tipo porta il gatto ad aprire la bocca e tirare fuori la lingua per ingoiare più aria, mentre la respirazione diventa più veloce.
Salivazione abbondante: i gatti sono tutto fuorché reputati per sbavare dappertutto. Se il felino ha una salivazione più abbondante del solito, sarà necessario rinfrescarlo velocemente.

Agitazione: se il gatto ha troppo caldo, sarà estremamente agitato, muovendosi in ogni senso per darsi sollievo. Inoltre potrebbe risultare disorientato o farsi una lunga toeletta.

Gengive rosse: se le gengive del gatto diventano improvvisamente rosse o estremamente pallide, significa che c’è un problema.

Vomito: proprio come gli umani, un colpo di caldo può provocare vomito nel gatto. In tal caso, è necessario agire con rapidità poiché il felino rischia di disidratarsi rapidamente.

Altri sintomi da non sottovalutare sono debolezza e tremori muscolari.

Cosa fare se il gatto soffre di colpi di calore?
Se il gatto dovesse presentare uno o più sintomi, sarà necessario agire velocemente. Bisognerà dunque abbassare la temperatura del felino in modo graduale, ad esempio portando l’animale in un luogo della casa più fresco ed al riparo dalla luce del sole, magari anche con un ventilatore. Importante sarà anche bagnare la bocca del gatto con un diffusore in modo da fargli ingerire liquidi e prevenire la disidratazione e, successivamente, applicare sul mantello e sulla testa del micio dei panni bagnati con dell’acqua fresca.
Anche se il gatto dovesse dare segni di miglioramente dopo l’abbassamento della temperatura, sarà necessario comunque portarlo rapidamente da un veterinario affinché controlli che non ci siano effetti collaterali.

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