I gatti bianchi, come le persone di pelle chiarissima o albine, hanno una serie di problemi legati al manto candido. Il mantello protegge poco la pelle e permette ai raggi del sole di colpire direttamente la cute, in quelle zone in cui il pelo è particolarmente corto e poco fitto, le orecchie, causando in principio un’infiammazione che nel tempo potrebbe degenerare in un tumore maligno della pelle. Quali sono i sintomi che devono allertare i proprietari? Cute infiammata, di colore rosa intenso, perdita del manto e insorgenza di crosticine ai margini delle orecchie. Lesioni, queste, che possono degenerare e interessare anche altre aree del muso come le palpebre ed il naso. In caso di sintomi analoghi, è bene non perdere tempo ma recarsi immediatamente dal proprio veterinario di fiducia affinché possa intervenire tempestivamente anche attraverso la prescrizione di terapie adeguate e misure di prevenzione – comprensive di creme solari – per scongiurare il rischio degenerativo.
Queste lesioni tendono a non guarire e continuano a presentarsi. In una seconda fase dell’evoluzione si organizzeranno in piccoli noduli sanguinolenti e inizieranno a deformare la cartilagine o il margine delle palpebre. Nella fase finale saranno grandi, al minimo tocco sanguineranno e saranno dolenti per il malcapitato micio. In questo stadio ci troviamo in presenza di un tumore maligno  estremamente infiltrante. La terapia a questo grado è solo chirurgica. E’ ovvio che un proprietario attento debba informare il veterinario della comparsa di queste crosticinetempestivamente, in modo da evitare al massimo eventuali interventi troppo profondi, ma soprattutto sarà importante prima di tutto ciò agire in maniera preventiva proteggendo le parti a rischio. Anche in giornate non troppo assolate, sarebbe opportuno proteggere le aree a rischio con creme protettive specifiche per animali o in alternativa quelle per i bimbi preferibilmente su base gel.
Quanto evidenziato è naturalmente valido anche per i gatti non totalmente bianchi ma con le parti più sensibili esposte-
Una buona pratica, all’inizio della bella stagione, è la somministrazione di antiossidanti per  ritardare la comparsa dei segni legati all’infiammazione cronica.
La protezione e l’attenzione è la migliore prevenzione.

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