Per i nostri quattro zampe fioccano i divieti senza distinzione lungo tutta la Penisola. I cani non devono recare disturbo ne che abbaino per primi o si inseriscano in un coro già iniziato tenendo sveglio tutto il vicinato. I proprietari dei cani devono prevenire le situazioni che possano causare agitazione e sovreccitazione nell’animale con conseguente abbaio specialmente nelle ore notturne.
Ancora più rigido il divieto nei condomini dove i proprietari di animali devono rigorosamente rispettare i regolamenti condominiali e magari, come la Cassazione ha deciso a Trapani, munire di “pattine” le zampette dei loro animali perché non producano con le unghie fastidiosi ticchettii sulle teste dei coinquilini. Un po’ di comprensione comunque c’è perché la Cassazione  invita le vittime dei rumori a sforzarsi di tollerare episodi saltuari di disturbo da parte dei cani che vivono nel loro stabile.
Un Comune nel pavese ha intimato alle gattare il divieto di dare da mangiare ai “gatti selvatici”
A Montecelio, piccolo centro vicino Roma, il Comune con un’ ordinanza ha indicato esattamente gli spazi dove i cani, tenuti a guinzaglio, possono fare i bisognini. I cani che potrebbero essere pericolosi devono avere anche la museruola oltre che il guinzaglio: Nessuno si sognasse di andare ai giardini pubblici con il suo cane, abbandonare in spazi pubblici le deiezioni solide dei cani ed è obbligo di ciascun proprietario dotarsi di sacchetto e paletta esibendoli in caso di richiesta da parte degli organi di vigilanza.

 

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