A quanti hanno ancora dei dubbi sull’efficacia delle petizioni e mailbombing – riocorda l’Enpa di Monza – è doveroso ricordare che proprio grazie alla mobilitazione generale per il cucciolo di orso trovato mesi fa sulla strada principale del Parco Nazionale Sharri, in Kosovo, e poi rinchiuso in una cassa di legno nella cantina di una casa all’interno del parco, è arrivato un bellissimo lieto fine.
La fondazione Four Paws si era subito attivata dando la disponibilità ad accogliere l’orsetto nel Bear Sanctuary, un paradiso naturale a 20 chilometri da Prishtina dove vivono altri 19 orsi bruni, purtroppo le autorità locali del Parco di Sharri avevano declinato l’offerta.

Four Paws ha così organizzato un mailbombing indirizzata al Ministro per l’Ambiente e Pianificazione Territoriale del Kosovo e le adesioni sono state così tante che proprio pochi giorni fa il ministero ha finalmente autorizzato il trasferimento del cucciolo al Bear Sanctuary.
Qui il suo recupero sarà seguito attentamente: il contatto con l’uomo sarà ridotto allo stretto necessario e, dopo un periodo di 6-9 mesi, il piccolo verrà rivalutato per vedere se esiste la possibilità di un suo rilascio in natura.
Su Facebook il bellissimo video:

Nella foto l’orsetto finalmente libero

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