L’Italia si prepara alla Fase 2 dell’emergenza coronavirus, ma i sentimenti di costrizione e di privazione che abbiamo tutti vissuto in queste settimane per necessità, noi umani li riserviamo tutti i giorni a miliardi di animali in Italia e nel mondo. Parte oggi sui social network la campagna “Ti senti” dell’Ente Nazionale Protezione Animali.
Costretti a casa, ci siamo sentiti (e ci sentiamo) avviliti, annoiati, afflitti, confinati, disperati. Ci sentiamo “in gabbia”. E, ancora, impotenti, inermi, irritati, isolati, impauriti, prigionieri, in pericolo. La campagna “Ti senti” (composta da ben cinquanta soggetti) è l’occasione per riflettere sul fatto che una condizione necessaria ma temporanea imposta all’essere umano per contenere il contagio del coronavirus, in realtà è purtroppo “normale” per miliardi di animali, ed è imposta loro proprio dall’uomo. Gli animali esotici in gabbia, gli animali sfruttati, quelli del circo, gli animali da allevamento e quelli da reddito ma anche gli animali cacciabili vivono nella loro quotidianità – dalla nascita e per tutta la vita – gli stessi sentimenti e gli stessi stati d’animo che l’uomo è costretto a subire da marzo per difendersi dal coronarivus. “Similitudini inquietanti – dichiara la Protezione Animali – sulle quali è necessario riflettere”.
Con la Fase 2, la nostra condizione di disagio è destinata prima ad allentarsi poi a cessare, ma quella degli animali no. In Italia e nel mondo. Enpa ha continuato a continua a svolgere quotidianamente la sua mission sul territorio e alle attività ordinarie (soccorso di animali, cura, alimentazione, salvataggi, adozioni e rilascio di animali selvatici curati) si sono aggiunte le azioni diventate necessarie in questa emergenza sanitaria: aiuto delle famiglie bisognose con animali, assistenza dei cani e dei gatti di persone in isolamento fiduciario, fino al supporto dei volontari multati o denunciati perché continuano a prendersi cura – in linea con le disposizioni del Ministero della Salute – di cani randagi e di gatti liberi e di colonia.
Per Enpa, questa campagna è una importante occasione per far comprendere all’essere umano, tramite il meccanismo dell’immedesimazione, che le privazioni necessarie a noi imposte per contenere il coronavirus, in realtà sono da sempre imposte a miliardi di animali: se la minaccia temporanea per l’uomo è il Covid-19, la minaccia per gli animali è l’uomo. È necessario – secondo la Protezione Animali – imparare da questa esperienza e eliminare la sofferenza degli animali da compagnia, da allevamento, selvatici ed esotici. Condividiamo – ricorda Enpa – lo stesso pianeta e tocca all’uomo, finalmente, considerare che gli animali sono esseri senzienti; tutti gli animali, non solo quelli da compagnia che nelle ultime settimane ci hanno consentito di uscire di casa.
La campagna “Ti senti” è prodotta dal Centro Nazionale Comunicazione e Sviluppo Enpa e realizzata da Isabella Garlati, designer e pubblicitaria che già collabora con la Sezione Enpa di Monza.

Categorie: Animali e Cultura