Mammiferi, rettili, uccelli. Le decine di milioni di esemplari di animali mummificati risalenti all’epoca egizia ritrovati nelle varie necropoli della Valle del Nilo, probabilmente sacrificati agli dei, potrebbero essere stati cacciati in massa. A rivelarlo e’ uno studio, pubblicato sulla rivista Scientific Reports, condotto dagli esperti dell’Universite’ Claude Bernard Lyon, che hanno stabilito l’origine selvatica degli animali a seguito delle analisi geochimiche eseguite sulle mummie conservate presso il Muse’e des Confluences, a Lione. “L’origine di questi animali e le modalita’ di approvvigionamento rimangono sconosciute – afferma Marie Linglin dell’Universite’ Claude Bernard Lyon – in alcune specie di uccelli sono state rinvenute diverse fasi dello sviluppo, dall’uovo all’eta’ adulta, per cui e’ probabile che siano state utilizzate tecniche opportunistiche di raccolta”. Il team ha prelevato campioni di piumaggio, ossa e bende da 20 esemplari di ibis e rapaci del Muse’e des Confluences per eseguire analisi e misurazioni e stabilire l’origine degli uccelli. (AGI)

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