E’ arrivato in libreria l’ultimo romanzo di Deborah Gambetta che mostra in tutto il suo inutile orrore il mondo che orbita intorno alla vivisezione.Il libro fa parte della collana “VerdeNero, noir di ecomafia” e ripropone il dubbio se la vivisezione sia così necessaria e indispensabile come si vuole far credere e se le torture e la morte di tanti animali servano realmente a salvare vite umane.
Le risposte verranno fuori seguendo il percorso che Stefano, veterinario, seguirà dopo aver ricevuto la lettera lasciatagli, quasi un testamento spirituale, dal suo compagno di Università Vittorio, appassionato animalista e morto senza che si rivedessero per anni. Quello di Stefano sarà un viaggio all’inferno che sconvolgerà la sua vita di uomo “tranquillo”.
“E’ tutto a posto” è un romanzo crudo, diretto che non  nasconde le azioni orrende che si compiono nel cupo universo della vivisezione ma da luce a quello che è un forte sentimento di giustizia e di amore che da forza e passione per fare l’impossibile e aiutare animali innocenti.

Deborah Gambetta è nata a Torino nel 1970, vive a Massa Lombarda, provincia di Ravenna. Ha esordito nel 1998 con Viaggio di maturità (EL), cui è seguito nel 2003 La colpa (Rizzoli). Ha partecipato a due antologie di racconti: Patrie Impure(Rizzoli, 2004) e Ragazze che dovresti conoscere (Einaudi, 2004). Nel 2005 ha pubblicato il romanzo Il silenzio che viene alla fine (Einaudi, 2005).

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