Si chiama Garlic il primo gatto domestico clonato in Cina. A gennaio, la Sinogene -compagnia specializzata nella clonazione di animali da compagnia- è stata contattata da un cliente. Huang Yu, che ha raccontato la sua vicenda al New York Times, aveva appena detto addio al suo gatto Garlic, deceduto all’improvviso per un’infezione alle vie urinarie. “Nel mio cuore, Garlic è insostituibile”, ha detto Huang, 22 anni. “A quel punto, potevo solo decidere di farlo clonare”. E così ha fatto. Dal Garlic originale sono state prelevate cellule epiteliali, utilizzate per la procedura che ha previsto, tra l’altro, la creazione di 40 embrioni. Sono state avviate 3 gravidanze, ma solo una è arrivata alla conclusione e ha portato alla nascita del  Garlic, un cucciolo bello e vivace come tanti. (video)
Il costo dell’operazione, nel complesso, si aggira sui 35.000 dollari.
Una pratica controversa dal punto di vista etico, quella usata per creare Garlic eppure la Siongene Biotechnology, società di biotecnologia, già da anni produce “repliche” di animali domestici: in precedenza aveva già riprodotto cani – 20 gli esemplari clonati nel solo 2018 – e cavalli. Un business notevole: per clonare un cane il tariffario della Siongene Biotechnology prevede un costo di ben 50mila dollari.

 

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