Capitán un meticcio di 16 anni argentino, di Cordoba, ha amato il suo umano morto 11 anni fa, con un sentimento mai venuto meno fino alla sua morte. La storia di Capitain è così speciale da aver fatto il giro dei media di tutto il mondo. Questo cane dal grande cuore è morto per un’insufficienza renale cronica che da tempo lo aveva debilitato. La malattia non gli ha però impedito di recarsi alle sei di ogni giorno al cimitero municipale di Villa Carlos Paz per visitare la tomba di Miguel Guzmán, il suo padrone che speriamo abbia ritrovato sul Ponte dell’Arcobaleno.
Negli ultimi tempi, come riportato da tg24.sky.it, i veterinari che lo accudivano si erano resi conto che Capitán aveva perso la vista e riusciva a malapena a camminare. Nonostante ciò è riuscito fino alla fine a non mancare la sua visita quotidiana sulla tomba del padrone. Fino alla scorsa domenica quando i custodi del cimitero non lo hanno visto aggirarsi come sempre intorno ai vari sepolcri, scoprendolo poi in un vialetto privo di vita.
L’aspetto più sorprendente della storia è quello di come Capitain sia riuscito trovare la sepoltura del padrone. Molti si chiedono come sia stato possibile per l’animale ritrovare esattamente la tomba di Guzmán. Secondo il racconto dei Guzmán, Capitán era sparito pochi giorni dopo la morte del suo padrone facendo perdere ogni traccia di sé. La sorpresa per la famiglia è arrivata un anno dopo quando, durante una visita al cimitero, ha ritrovato l’animale a guardia della tomba del vecchio padrone. “Quando siamo andati con mio figlio al cimitero, l’abbiamo trovato lì”, aveva detto la signora Guzmán a La Voz Interior. “Damián (il figlio) ha iniziato a chiamare e il cane si è avvicinato a noi, abbaiando, come se stesse piangendo”. La donna ha poi raccontato di tutti i tentativi fatti per cercare di riportare a casa Capitán che invece ha scelto di rimanere nei pressi del cimitero per vegliare la tomba del padrone. 

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