Da un sondaggio del programma Love Pets effettuato su 1.054 famiglie italiane di Milano, Roma e Bari per conoscere il rapporto che si ha con i propri animali domestici e cosa ne abbia determinato la scelta, è emerso che ad occupare il cuore e le case degli italiani sono principalmente i gatti specificando che due italiani su cinque hanno scelto un gatto ritenendo il miglio compagno con cui dividere la casa.
Da fonte Eurispes si apprende che il totale degli animali domestici in Italia è di circa 44.100.000 unità e che anche per numero i gatti battono i cani per 7.400.000 esemplari contro 6.900.000.
A seguire, dopo gatti e cani, nelle preferenze degli italiani ci sono terzi in graduatoria gli uccelli (14,1%), al quarto i roditori (8,5%), pesci e acquari (5,8%) al quinto, infine gli animali esotici (5,4%). Ma non sono solo i numeri a decretare la vittoria felina.
Tra le motivazioni addotte per la scelta di un gatto il 38,5%  ha indicato le affinità, quali l’effetto benefico della sua presenza sull’equilibrio  e la curiosità per l’alone di mistero che circonda il felino.
In questi tempi di crisi anche il risparmio e la praticità hanno un peso per il 26,7% degli intervistati. Certamente il gatto è più facile da gestire, soprattutto per chi vive in città ma quanto a risparmio non sembra trovare conferma nei dati Anmvi 2011 che negli ultimi quattro anni vede la spesa totale per alimentare i gatti attestarsi sugli 818,3 milioni contro 672,2 milioni di euro per il cane.
La spesa media annua per un singolo esemplare dedotta da fonte ADOC 2011, conferma le convinzioni degli intervistati: si spendono circa 550 euro l’anno per un gatto e a quasi 1500 euro per un cane.cena_gatto_320x200
Da un 23,9% il gatto è stato scelto per la minore necessità della presenza attiva dei proprietari e di spazio, una volta spazzolato e alimentato è molto più autonomo di un cane.
Al quarto posto, con un 9,7%  tra le motivazioni di scelta degli intervistati ci sono igiene e sicurezza. Un gatto che vive in casa rappresenta un rischio molto relativo di malattie, allergie, aggressioni e incidenti che potrebbero compromettere la serenita’ familiare e il rapporto con l’animale stesso. Un peso importante nel preferire un gatto è dato anche dal desiderio di evitare liti con i vicini per rumori molesti, deiezioni e peli  sparsi nelle parti comuni dei condomini.
Che sia di razza o no, il gatto sembra essere diventato l’animala da compagnia che più si integra nelle abitudini delle famiglie moderne.

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