Lo zoo di San Diego restituirà alla Cina due panda giganti, perdendo così una delle sue principali attrazioni. A fine aprile Bay Yun, femmina di 27 anni, e il suo piccolo Xiao Liwu, nato nello zoo californiano nel 2012, diranno addio a quella che è stata per anni la loro casa e saranno rimpatriati nel loro habitat ancestrale.
“Sappiamo che i panda sono amati in tutto il mondo, anche dal nostro personale, dai nostri volontari e da milioni di visitatori” ha riferito commosso Dwight Scott, direttore dello zoo, dove verrà celebrata una cerimonia di addio. “Vogliamo anche ringraziare il popolo cinese per questa partnership e per i nostri successi congiunti nella salvaguardia di questa specie incredibile”. “Anche se siamo tristi nel vedere andare via questi panda, abbiamo grande speranze per il futuro. In collaborazione con i nostri colleghi in Cina, lo zoo di San Diego è pronto a proseguire il programma a tutela dei panda” ha dichiarato Shawn Dixon, responsabile dei programmi di conservazione dello zoo statunitense.
I panda sono stati ospitati nelle zoo di San Diego, uno dei più grandi al mondo, sulla base di un accordo siglato con Pechino 25 anni, quando i panda giganti erano considerati una specie in via di estinzione. Grazie alle politiche di salvaguardia messe in campo dai due Paesi, ma non solo, ora sono classificati come specie “vulnerabile”.
Il panda gigante è leggermente più piccolo dell’orso bruno americano. Un panda selvatico è alto in media 75 centimetri ed è lungo un metro e mezzo; i maschi sono circa un sesto più larghi delle femmine. Può pesare dai 60 ai 110 kg, quelli in cattività arrivano a pesare fino a 150 kg, mentre da neonati pesano solamente circa 100 grammi. E’ stato selezionato ed usato come simbolo del WWF fin dalla sua nascita, nel 1861. Questa specie, classificata da ‘altamente a rischio estinzione’ a ‘vulnerabile’, vive in Cina e in nessun altro luogo al mondo fuori dalla cattività.

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